Ora, il vento Amore 12 7 04 La corrente scava ventagli di nubi e come una sciabica tira fra le reti stelle, alte, arrotolate ai fondali del cielo. E vedo l’azzurro dei tuoi occhi marini, scrutarmi nelle stive dell’anima mia. Ora, il vento grida fra i nidi sulle acque degli amanti sospresi in baite distanti. Oh, distanti quelle mani che cingevano il corpo adornato da chiome fluenti abbandonate, nelle passioni avvolte come carta che brucia, e scalpitanti folgori. Dammi il sonno per dormire di te, o svegliarmi nel risveglio del tuo mattino. Ora, il vento s’acquieta e nella liberta’ di un stretta in silenzio ti ritrovo. Ora, il vento ha i nostri nomi e li trasporta. Roberta Vasselli Venezia, 12 luglio 2004